Il Nero di Troia: Caratteristiche

Le sue principali qualità costituenti

Principali caratteristiche ampelografiche del Nero di Troia

Sinonimi: Barlettana, Uva di Troia, Tranese, Troiano, Uva di Barletta, Uva di Canosa, Uva della Marina, Vitigno di Barletta.

Apice del germoglio: espanso, setoloso di colore verde bronzato.

Foglia: media pentagonale, quinquelobata; seno peziolare ad U o a lira con bordi a volte sovrapposti; seni laterali sia superiori che inferiori a lira; pagina superiore glabra, inferiore lanuginosa, lembo piano e spesso con lobi leggermente involuti.

Grappolo: medio, piramidale, semplice o alato, mediamente compatto.

Acino: medio, sferoidale, con buccia pruinosa, spessa e consistente, quasi coriacea, con colore dell’epidermide violetto; polpa poco carnosa.

Epoca di germogliamento: media

Epoca di fioritura: media

Epoca di invasatura: media

Epoca di maturazione: medio-tardiva

Vigoria: buona;

Peso medio del grappolo: 210 gr. (min. 130 gr. – max 320 gr.)

Peso medio dell’acino: 2,4 gr. (min. 2,1 gr. – max 2,7 gr.)

Numero di semi per acino: 1-2 Peso medio rachide: 12 gr.

Fertilità delle gemme: generalmente 2

Fertilità potenziale: 1,9

Fertilità reale: 1,6

Esigenze ambientali e colturali: Mediamente produttivo, non presenta nei climi caldi particolari esigenze di terreno; si adatta ad ogni forma di allevamento e di potatura.

Sensibilità a malattie e avversità: Poco resistente alla peronospora, lo è più all’oidio ed alle intemperie; è sensibile al vento caldo, il Favonio, tipico delle zone meridionali.

LA STORIA

La storia di questo vitigno principe, forse legata alla leggendaria figura di Diomede e all’antica famiglia dei D’Avalos

IL NOSTRO TERROIR

Una terra immersa tra primavere gentili, estati calde e autunni sereni, ambiente ideale per il Nero di Troia.

UNUS

TRINUS

AIKA

DECANTO EXTRA DRY